Faq

Datori di lavoro

Rapporto assicurativo
Avvia un'attività
Tutto ciò che serve per iniziare. Per avviare un’attività occorre darne comunicazione all’Inail contestualmente al suo inizio. In caso di lavori di particolare natura o da avviare con urgenza, puoi farlo, motivando il ritardo, entro i cinque giorni dall’inizio delle attività.
Un’unica operazione in pochi passaggi: registrarsi online con ComUnica. Sei un'impresa? Devi usare ComUnica
per effettuare la denuncia di iscrizione all'Inail. Cos'è la Comunicazione Unica? È il servizio telematico che ti permette in modo semplice e veloce di registrare la tua nuova attività al Registro delle imprese. Grazie a ComUnica puoi trasmettere i dati relativi alla tua impresa a Camere di Commercio, Inps, Inail e Agenzia delle Entrate con una procedura unica di iscrizione.

Quando fare la denuncia di iscrizione direttamente all’Inail. L’utilizzo della Comunicazione Unica non è previsto per i soggetti che non sono imprese e per i soggetti con polizze speciali. In tali casi devi effettuare la denuncia di iscrizione/di esercizio con modalità telematica (dal 1° luglio 2013). Gli intermediari devono utilizzare la denuncia di iscrizione/di esercizio telematica nella sezione dei Servizi online disponibili sul sito Inail.

Per ogni richiesta di apertura di una posizione assicurativa l’Inail ti rilascerà un certificato d'iscrizione
(“polizza assicurativa”) che ti verrà inviato nel giro di pochi giorni.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)



Fai denuncia di prima iscrizione armamento
Chi deve fare la denuncia. Sei obbligato al pagamento dei premi e dei contributi all’Istituto assicuratore se sei un datore di lavoro compreso in: 
  • armatore di navi
  • armatore di galleggianti adibiti alla navigazione
  • armatore di galleggianti adibiti alla pesca marittima
  • concessionario di servizi radiotelegrafici di bordo
  • concessionario di altri servizi di bordo autorizzati dalla competente Autorità marittima, nonché un’impresa di navigazione aerea solo per la contribuzione di maternità

Quali sono gli adempimenti di un armatore per la denuncia di prima iscrizione della nave. Devi presentare entro il giorno dell'iscrizione della nave nei registri portuali la denuncia di prima iscrizione con l'indicazione del tipo di nave, del servizio a cui essa è adibita, del numero delle persone previste dalla tabella di armamento e dell'ammontare annuo presunto delle retribuzioni dell'equipaggio. Per le navi i cui equipaggi sono arruolati alla parte e nei confronti dei quali vengono applicate tabelle di retribuzioni convenzionali ai sensi dell'articolo 32 del Testo unico 1124/1965, la tua denuncia deve indicare la composizione dell'equipaggio con le relative qualifiche. Se è prevista una quota di contribuzione a carico dei lavoratori, sei autorizzato al versamento anche di tale quota, trattenendola sulle retribuzioni corrisposte.

Quali sono gli adempimenti per un altro soggetto. Se rappresenti un’impresa del volo o sei un concessionario di altri servizi di bordo sei obbligato al pagamento di premi e contributi all'Istituto assicuratore. Devi presentare la denuncia di prima iscrizione accedendo ai servizi on line
.
 
Le sanzioni previste. Ricorda che se non adempi agli obblighi di denuncia di esercizio sei soggetto alle sanzioni amministrative ed al pagamento delle somme aggiuntive previste dalle leggi in materia.
 
(ultima modifica: maggio 2013)

Modifica un'attività
Cosa fare quando la tua attività di impresa si trasforma. Devi comunicare all’Inail le variazioni intervenute nell’attività assicurata che comportino modificazioni di estensione e di natura del rischio (tipo di lavorazione svolta , macchinari diversi da quelli denunciati, inclusione nel rapporto assicurativo di altri lavoratori) per i dipendenti, per il titolare assicurato, per i soci e per i collaboratori familiari. Devi, inoltre, denunciare le variazioni riguardanti l’individuazione del titolare dell’azienda, il suo domicilio e la sua residenza, nonché la sede dell’azienda stessa.

Quali sono le tipologie di variazione? Le modifiche all'attività svolta possono essere di due tipi, anagrafiche o rispetto alle attività svolte. in particolare possono verificarsi e devono essere comunicate:
  • variazioni anagrafiche, riguardano l’individuazione del titolare dell’azienda, il suo domicilio e la sua residenza, nonché la sede dell’azienda stessa (cambiamento del legale rappresentante, variazione di indirizzo, di ragione sociale)
  • variazioni oggettive, riguardano la modifica totale o parziale dell’attività già assicurata (cambiamento, avvio nuova lavorazione, cessazione o scorporo di una o più lavorazioni)
  • variazioni soggettive, inclusione o esclusione di lavoratori nel rapporto assicurativo

Anche l’apertura di una nuova sede di lavoro è una variazione, in quanto il datore di lavoro è già titolare di un rapporto assicurativo.
 
Come denunciare la variazione di un'attività con ComUnica. Sei un'impresa? Devi usare ComUnica
per comunicare le variazioni relative alle aperture e cessazioni delle Posizioni assicurative territoriali (Pat) e tutte le variazioni anagrafiche, mentre sono escluse tutte le altre variazioni con effetti contabili ad esempio le variazioni di rischio

Quando fare la denuncia di variazione direttamente all’Inail. L’utilizzo della Comunicazione Unica non è previsto per le variazioni di soggetti che non sono imprese e per i soggetti con polizze speciali. In tali casi devi effettuare la denuncia di variazione con modalità telematica.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)

Fai denuncia di nuovo lavoro temporaneo
La denuncia di lavoro temporaneo: cosa fare prima di iniziare un lavoro “a termine”.  È il documento con cui tutti i datori di lavoro comunicano all’Inail i cosiddetti nuovi lavori a carattere temporaneo, che rispondono a due requisiti di base:
abbiano un termine finale certo determinato o determinabile, anche se di lunga durata
siano classificabili in una voce di tariffa già presente nella Posizione assicurativa territoriale (Pat) attiva presso la sede Inail in cui la ditta ha la propria sede legale
Rientrano in tale casistica non solo i lavori edili, idraulici, stradali, di linee di trasporto e di distribuzione, di condotta, ma anche tutti gli altri lavori aventi le suddette caratteristiche (gestione temporanea di un servizio di mensa scolastica, appalto del servizio di pulizia di edifici privati o pubblici, ecc.).

Il datore di lavoro è tenuto a presentare una denuncia di variazione
nel caso di:
  • nuovi lavori a carattere stabile, per i quali cioè non sia previsto un termine finale
  • lavori a carattere temporaneo che riguardano attività non ancora denunciate all'Istituto (nuovo rischio)
Quando e come va presenta? Se sei un datore di lavoro non titolare di un rapporto assicurativo presso Inail devi compilare la denuncia contestualmente all’inizio dei lavori (in questo caso si parla di denuncia di esercizio). Se, invece, sei un datore di lavoro già titolare di un rapporto assicurativo hai 30 giorni di tempo dall’inizio del lavori per compilarla (denuncia di variazione). Il modulo deve riportare in maniera dettagliata tutte le informazioni e notizie così come previsto nelle istruzioni per la compilazione
.
Devi presentare la denuncia accedendo alla sezione Servizi online di questo portale.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)

Chiudi un'attività
Chiudere un’attività in pochi passaggi. Sei un datore di lavoro e devi cessare l'attività della tua azienda? La comunicazione all’Inail della chiusura delle attività lavorative a rischio deve avvenire entro trenta giorni dalla loro cessazione.

Come denunciare la cessazione di un'attività con ComUnica. Sei un'impresa? Devi usare ComUnica
per comunicare la cessazione di un'attività all'Inail. Cos'è ComUnica? È il servizio telematico che ti permette in modo semplice e veloce di modificare i dati della tua attività al Registro delle imprese.


Gestisci il libro unico del lavoro
Finalità del Libro Unico. Il Libro unico del lavoro ha la funzione di documentare lo stato effettivo di ogni singolo rapporto di lavoro e rappresenta per gli organi di vigilanza lo strumento attraverso il quale verificare lo stato occupazionale dell’impresa.
Se sei un datore di lavoro privato, a meno che tu sia un datore di lavoro domestico, dovrai quindi istituire e tenere il Libro unico del lavoro, sul quale iscrivere i lavoratori subordinati, i collaboratori coordinati e continuativi (con o senza progetto) e gli associati in partecipazione con apporto lavorativo.
Tenuta del Libro unico. Il Libro unico del lavoro si realizza mediante uno dei seguenti sistemi:
  • elaborazione e stampa meccanografica su fogli mobili a ciclo continuo, preventivamente numerati in ogni pagina e vidimati dall’Inail o da soggetti abilitati (tipografie)
  • a stampa laser, con autorizzazione preventiva dell’Inail alla stampa e alla generazione della numerazione automatica
  • su supporti magnetici o a elaborazione automatica dei dati, che garantiscano la consultabilità, la inalterabilità, la integrità dei dati, la sequenzialità cronologica. Questa modalità di tenuta è sottratta agli obblighi di vidimazione e autorizzazione dell’Inail. Per avvalersi di tale modalità bisogna farne comunicazione alla Direzione territoriale del lavoro prima della messa in uso con indicazioni dettagliate delle caratteristiche tecniche del sistema adottato.

Termini per le registrazioni. Le registrazioni obbligatorie sul Libro unico del lavoro devono avvenire entro la fine del mese successivo a quello di riferimento.
Luogo di tenuta e conservazione. Il Libro unico è tenuto e conservato, in alternativa, presso:
  • la sede legale dell’Impresa
  • lo studio dei consulenti del lavoro o di altro professionista abilitato
  • i servizi ed i centri di assistenza delle associazioni di categoria delle imprese artigiane e delle altre piccole imprese, anche in forma cooperativa.
Il datore di lavoro, i professionisti autorizzati o i servizi e i centri di assistenza delle associazioni di categoria che detengono il Libro unico del lavoro hanno l'obbligo di conservarlo per la durata di cinque anni dalla data dell'ultima registrazione.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)

Paga il premio assicurativo
Chi deve pagare il premio assicurativo? Il costo dell'assicurazione, il cosiddetto premio, è a carico del datore di lavoro, dell'artigiano senza dipendenti o del lavoratore autonomo dell'agricoltura e si distingue in premio ordinario e premio speciale.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)



Paga il premio assicurativo in autoliquidazione
Come versare il premio assicurativo con l’autoliquidazione . Se sei un datore di lavoro soggetto all’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali, anche artigiano senza dipendenti, devi pagare ogni anno il premio mediante l’autoliquidazione: il procedimento che ti consente di determinare e versare direttamente il premio infortuni e malattie professionali, il premio silicosi ed asbestosi nonché il premio speciale artigiani. Sono esclusi, invece, i datori di lavoro tenuti a pagare i “premi speciali unitari”.
Con tale procedimento, inoltre, vengono riscossi dall’Inail anche i contributi associativi per conto delle associazioni di categoria convenzionate.

Le scadenze, i tuoi adempimenti . Entro il 16 febbraio , mediante la procedura Al.P.I. (Autoliquidazione Premi Inail) online, dovrai:
  • calcolare il premio anticipato per l’anno in corso (rata), sulla base delle retribuzioni effettive dell’anno precedente (rata) e il conguaglio per l’anno precedente (regolazione)
  • conteggiare il premio di autoliquidazione dato dalla somma algebrica della rata e della regolazione, al netto di eventuali riduzioni contributive
  • pagare il premio di autoliquidazione utiizzando il “Modello di pagamento unificato – F24” o il “Modello di pagamento F24 EP (Enti Pubblici)” in caso di Enti ed Organismi pubblici indicati nelle tabelle A e B allegate alla legge 720/1984
Entro il 16 marzo dovrai presentare la dichiarazione delle retribuzioni telematica, comprensiva dell’eventuale comunicazione del pagamento in quattro rate (leggi 449/1997 e 144/1999), nonché della domanda di riduzione del premio artigiani (legge 296/2006) in presenza dei requisiti previsti, utilizzando i servizi telematici Invio dichiarazione salari o  Al.P.I. (Autoliquidazione Premi Inail) online .
Le scadenze, gli adempimenti dell’Inail . Entro il 31 dicembre, l’Inail ti invierà:
  • la comunicazione del tasso di premio che verrà applicato per l’anno successivo su ogni posizione assicurativa territoriale e i criteri applicati per determinarlo (Modello 20SM “Classificazione e tassazione rischio assicurato”)
  • la documentazione relativa alla dichiarazione delle retribuzioni (Modello 1031 “Modulo per la dichiarazione delle retribuzioni” e relative informazioni)
  • le basi di calcolo con i dati per il conteggio dei premi e degli eventuali contributi associativi per la regolazione del premio e per la rata anticipata (Modulo per la comunicazione delle Basi di calcolo premi e dei contributi associativi) consultabili nella Guida all’autoliquidazione

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)

Richiedi il Documento unico di regolarità contributiva
Che cos'è il Durc? È un certificato unico che attesta la regolarità contributiva di un'impresa nei pagamenti e negli adempimenti previdenziali, assistenziali e assicurativi, nonché in tutti gli obblighi previsti dalla normativa vigente nei confronti di Inps, Inail e Casse Edili. In questo modo, le imprese effettuano un’unica richiesta di rilascio della regolarità contributiva a uno degli enti citati, anziché tre (ciascuna per ogni ente) come avveniva in passato.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)


Gestisci i rapporti di lavoro
ClicLavoro, come inviare le comunicazione obbligatorie. Il sistema informatico di invio delle comunicazioni ha sostituito le vecchie modalità di comunicazione cartacea . In questo modo, le comunicazioni di assunzione, cessazione, trasformazione e proroga dei rapporti di lavoro devono avvenire esclusivamente per via telematica ai Servizi per l’impiego, utilizzando il canale disponibile su ClicLavoro - Il portale pubblico per il lavoro
. Per i datori di lavoro della Provincia autonoma di Bolzano le comunicazioni obbligatorie possono essere effettuate nella sezione Ripartizione lavoro del portale provinciale
. Le comunicazioni obbligatorie comunicazioni sono valide anche nei confronti dell’Inail, cessa così l’obbligo di effettuare la denuncia nominativa degli assicurati previsto dall’articolo 14, comma 2, del decreto legislativo 38/2000.

Unimare, il sistema informatico per le comunicazione obbligatorie nel settore marittimo. Tutti gli armatori e le società di armamento devono comunicare assunzioni, trasformazioni, proroghe e cessazioni contrattuali attraverso il modello unico Unimare
. Si tratta di un servizio informatico che permette al datore di lavoro di raccogliere tutte le comunicazioni obbligatorie relative ai propri dipendenti in caso di imbarco e sbarco dei marittimi e di tutti coloro che prestano servizio a bordo della nave.

Gestire un lavoratore domestico. I datori di lavoro domestico devono effettuare le comunicazioni obbligatorie per l’assunzione, la cessazione, la trasformazione e la proroga dei rapporti di lavoro relativi a colf e badanti all’Inps, tramite la procedura telematica raggiungibile dall’home page del portale nella sezione Come fare per – Gestire un lavoratore domestico
.

La denuncia nominativa per soci, collaboratori, coadiuvanti artigiani e non artigiani. I datori di lavoro artigiani e non artigiani sono tenuti a presentare, prima dell'inizio dell'attività lavorativa, la denuncia nominativa all'Inail dei seguenti lavoratori, a meno che non siano oggetto della comunicazione preventiva di instaurazione del rapporto di lavoro:
  • collaboratori e coadiuvanti delle imprese familiari
  • coadiuvanti delle imprese commerciali
  • soci lavoratori di attività commerciale e di imprese in forma societaria

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)

Utilizzare i buoni lavoro
Che cos'è il lavoro occasionale di tipo accessorio?  Sono prestazioni di lavoro accessorio le attività lavorative di natura meramente occasionale che non danno luogo, con riferimento alla totalità dei committenti, a compensi superiori a 5.000 euro nel corso di un anno solare.
Il lavoro occasionale accessorio è oggi applicabile a tutte le tipologie lavorative e di prestatori, nei limiti del compenso economico previsto.
La Riforma del lavoro prevista dalla legge 92/2012
ha modificato la precedente normativa contenuta nell’articolo 70 del decreto legislativo 276/2003, semplificando il quadro normativo e confermando la finalità del lavoro accessorio di ricondurre nella legalità attività prestate abitualmente “in nero”.

Come avviene il pagamento della prestazione. Il pagamento è realizzato attraverso i cosiddetti voucher o buoni lavoro, che garantiscono la retribuzione e la copertura previdenziale presso l'Inps e quella assicurativa presso l'Inail. La caratteristica principale di questo rapporto di lavoro è rappresentata dalla forma di pagamento della prestazione che va effettuata consegnando al lavoratore esclusivamente un buono lavoro (cosiddetto voucher) il cui valore nominale è pari a 10 euro, nel quale sono compresi la contribuzione previdenziale in favore dell'Inps (13%), quella assicurativa contro gli infortuni presso l'Inail (7%) nonché il compenso al concessionario per la gestione del servizio (5%).
Sono disponibili un buono del valore di 50 euro equivalente a cinque buoni non separabili e un buono da 20 euro equivalente a due buoni non separabili.
Il valore netto della prestazione in favore del prestatore ossia il corrispettivo netto della prestazione a fronte di un voucher da 10 euro nominali è, quindi, pari a 7,50 euro.
Il valore netto del buono da 50 euro in favore del lavoratore, è quindi pari a 37,50 euro; quello del buono da 20 euro è pari a 15 euro.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)




Gestisci un lavoratore migrante
Il fenomeno della mobilità extranazionale dei lavoratori, profondamente cambiato nel corso degli anni, ha sviluppato processi di integrazione tra i popoli, influendo tra l'altro sul bisogno di tutela e sul livello di protezione sociale da garantire.
Si è, quindi, pervenuti in campo internazionale all'adozione di strumenti normativi idonei a coordinare e armonizzare le singole normative nazionali, per affermare i diritti di sicurezza sociale dei lavoratori ed evitare che il lavorare all'estero possa pregiudicare l'esercizio dei loro diritti.

In Italia il lavoro è costituzionalmente garantito, infatti l'articolo 35 della Costituzione dispone "La Repubblica tutela il lavoro in tutte le sue forme e applicazioni. Cura la formazione e l'elevazione professionale dei lavoratori. Promuove e favorisce gli accordi e le organizzazioni internazionali intese ad affermare e regolare i diritti del lavoro. Riconosce la libertà di emigrazione, salvo gli obblighi stabiliti dalla legge nell'interesse generale, e tutela il lavoro italiano all'estero".
Inoltre, l’articolo 38, comma 2 della Costituzione, afferma il principio della tutela del lavoratore in caso di infortunio “I lavoratori hanno diritto che siano preveduti ed assicurati mezzi adeguati alle loro esigenze di vita in caso di infortunio, malattia, invalidità e vecchiaia, disoccupazione involontaria.”

La tutela previdenziale assistenziale e sanitaria, quindi, dei lavoratori è garantita anche quando la loro attività lavorativa viene svolta all’estero. Ciò avviene attraverso i Regolamenti dell’Unione Europea, le Convenzioni internazionali che l’Italia ha stipulato con alcuni Paesi extracomunitari, o in assenza di queste la tutela è realizzata attraverso la normativa nazionale contenuta nella legge 398 del 1987.

Anche il lavoratore extracomunitario, proveniente da un Paese con in quale non esiste una Convenzione in materia di infortuni sul lavoro e malattie professionale, dovrà obbligatoriamente essere assicurato presso l’Inail dal suo datore di lavoro, e riceverà la medesima tutela prevista per i lavoratori italiani impiegati nello stesso settore con analoghe mansioni.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)



Utilizza i Servizi online


Leggi le istruzioni e i manuali operativi dei Servizi online


Scarica i moduli


Consulta le Istruzioni operative Inail




Sicurezza sul lavoro Leggi come ottenere agevolazioni tarifferie
Che cosa è?  È una riduzione o un aumento del tasso medio nazionale
si applica alla singola azienda in relazione a specifiche situazioni, indicative di un minore o maggiore rischio a livello aziendale
è fissa o variabile in relazione a parametri prefissati

A cosa serve? A “personalizzare” l’indice di rischiosità nazionale, indicato nelle tariffe dei premi
(tasso medio nazionale), tenendo conto di specifiche situazioni aziendali.

Le tipologie. Esistono due tipologie di oscillazione:
  • oscillazione nel primo biennio di attività
  • oscillazione dopo il primo biennio di attività
 
L’ultima tipologia si differenzia in:
  • oscillazione per andamento infortunistico
  • oscillazione per prevenzione

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)

Scopri come richiedere incentivi
Incentivi alle imprese per realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L'Inail finanzia in conto capitale fino al 50% progetti di investimento e per l'adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale. Possono ricevere i contributi Inail le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

Dallo sportello informatico all'accesso ai finanziamenti. La procedura per l’invio telematico delle domande prevede semplici passaggi operativi:
  • inserimento della domanda online nell'area dedicata dei Servizi online del portale dell'Inail per poter raggiungere il punteggio minimo di ammissibilità
  • download del codice identificativo
  • invio della domanda online (previa autenticazione e acquisizione dell'indirizzo e accesso allo sportello informatico secondo la tempistica indicata nel bando, fino al Click day, ovvero il giorno stabilito durante il quale inoltrare le domande telematiche già compilate)

Partecipare è semplice grazie agli strumenti che l'Inail mette a tua disposizione per lo svolgimento rapido, sicuro e agevole delle operazioni. Insieme al servizio e l'infrastruttura per l'invio telematico delle domande sono disponibili:
 
  • le faq  
  • la guida per la compilazione online 
  • il Contact center integrato Inail (tel. 803.164) 
  • le pagine informative del Canale Sicurezza sul lavoro 
  • la pagina di Facebook dedicata a Isi


(ultimo aggiornamento: giugno 2013)

Comunica i nominativi degli Rls
Il datore di lavoro o il dirigente hanno l’obbligo di comunicare in via telematica all’Inail in caso di nuova nomina o designazione, i nominativi dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza (Rls) (articolo18, lettera aa) del decreto legislativo 81/2008 così come modificato dall’articolo 13, lettera f) del decreto legislativo106/2009).
La procedura online è accessibile dal sito dell’Istituto attraverso i Servizi online per la segnalazione in via informatica secondo quanto previsto dalla normativa vigente ( Circolare Inail 43/2009
). 

(ultimo aggiornamento: giugno 2013)



Effettua le verifiche degli impianti e delle attrezzature
La prevenzione attraverso il controllo dell'efficienza delle attrezzature e della rispondenza alle norme di sicurezza. Mettere in sicurezza le attrezzature da lavoro fornite ai propri lavoratori è un obbligo di ogni azienda. Collaudi, verifiche e certificazioni sono attività fondamentali per garantire la sicurezza di impianti, processi, materiali e componenti utilizzati nei luoghi di lavoro. Per ogni attrezzatura, durante il proprio ciclo funzionale, vanno accertati la sicurezza di funzionamento e il corretto utilizzo per l’incolumità dei lavoratori e la salvaguardia dell’ambiente. Secondo le disposizioni dell'art. 71 del Decreto Legislativo 81/08 e s.m.i., l’Inail è titolare della prima verifica periodica dopo la messa in servizio di attrezzature e impianti e può intervenire entro sessanta giorni dalla richiesta del datore di lavoro. I nuovi ambiti di intervento stabiliti dal decreto prevedono infatti la titolarità dell'Inail per la prima delle verifiche periodiche degli impianti ed attrezzature di cui all'all. VII del DLgs 81/08 e delle Aziende Sanitarie Locali per le verifiche successive. Prima verifica impianti, scopri come fare.  Spetta alle aziende richiedere la verifica all’Istituto al fine di garantire la sicurezza delle attrezzature da lavoro utilizzate. É necessario, inoltre, che il datore di lavoro indichi un soggetto privato abilitato dall’Inail a cui affidare la verifica, nel caso in cui l’Istituto non sia in grado di eseguire il controllo entro 60 giorni dalla sua richiesta. Il Decreto Ministeriale 11/4/2011 prevede infatti che i soggetti titolari (Inail e Asl) possano delegare parte dell'attività di verifica a soggetti privati abilitati secondo le modalità dettate dallo stesso decreto. Le verifiche sono sempre onerose e a carico del datore di lavoro, il quale ha anche l'obbligo di conservare e rendere disponibile la documentazione relativa all'impianto.
L'art. 71 del D.L.gs 81/08 prevede i seguenti adempimenti:
  • denuncia di impianto scariche atmosferiche (DPR 462/2001)
  • immatricolazione di apparecchi di sollevamento persone e materiali (DM 11 aprile 2011)
  • immatricolazione di apparecchi a pressione, insiemi semplici e complessi (DM 11 aprile 2011)
  • richiesta di prima verifica periodica (DM 11 aprile 2011) per sollevamento persone e materiali, apparecchi a pressione, insiemi semplici e complessi, impianti termici (all. 7 D.Lgs. 81/08 e s.m.i.). 

Come presentare la richiesta di verifica.  I datori di lavoro possono fare richiesta all'Inail per via telematica, accedendo ai Servizi online
, o inoltrando la richiesta per posta o con modalità di consegna a mano, indirizzata al dipartimento territoriale di competenza. Analoga procedura può essere attivata per gli adempimenti inerenti la denuncia di impianto di messa a terra e di protezione contro le scariche atmosferiche, disciplinata dal D.P.R. 462/2001.

(ultimo aggiornamento: giugno 2013)



Fai un percorso formativo e di riqualificazione professionale 
Costruire mattone dopo mattone il sistema della sicurezza: a partire dalle competenze. L’impegno di Inail in ambito formativo si sviluppa su quattro direttrici principali:
  • la formazione secondo le direttive del decreto legislativo 81/08 e successive modifiche e integrazioni, con particolare attenzione alle specificità del settore privato e a quelle del settore pubblico: comprende la formazione e i relativi aggiornamenti obbligatori per Rspp/Aspp, Rls, datori di lavoro, dirigenti, preposti e lavoratori
  • la formazione specialistica sui sistemi di gestione della sicurezza (Sgsl), per figure quali i progettisti/consulenti e gli auditor (oggi ancora più significativa in base a quanto stabilito dall'articolo 30 del Decreto legislativo 81/08). Della formazione specialistica fanno parte anche i percorsi per coordinatori per la progettazione ed esecuzione dei lavori, quelli per i lavoratori addetti a specifiche mansioni (art. 36-37-71-73 del Decreto Legislativo 81/08)   
  • l’alta formazione universitaria, che ricopre notevole importanza nella crescita della cultura della sicurezza. In tale contesto formativo, inoltre, trovano la giusta sintesi le sinergie tra soggetti istituzionali, università, imprese e parti sociali, mediante una progettualità innovativa e aperta alle trasformazioni dell’organizzazione del lavoro. Gli accordi di collaborazione stipulati fra atenei e Inail per la realizzazione di master universitari e corsi di perfezionamento sono numerosi, sia a livello territoriale che centrale
  • la promozione di percorsi formativi dedicati a target “emergenti”, come ad esempio i lavoratori immigrati 

All'offerta formativa si affianca anche la possibilità per aziende e pubbliche amministrazioni di stipulare con l'Istituto accordi e convenzioni per l’organizzazione di percorsi formativi personalizzati.
 
Vai alla sezione Offerta Formativa del Canale della prevenzione Inail>>
 

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)

 


Infortuni sul lavoro e malattie professionali Presenta denuncia di infortunio
Obblighi. Per gli infortuni occorsi alla generalità dei lavoratori dipendenti o assimilati, prognosticati non guaribili entro tre giorni escluso quello dell'evento, il datore di lavoro ha l'obbligo di inoltrare la denuncia/comunicazione di infortunio entro due giorni dalla ricezione del certificato medico (articolo 53 del Testo Unico 1124/1965), indipendentemente da ogni valutazione circa la ricorrenza degli estremi di legge per l’indennizzabilità.A decorrere dal 1° luglio 2013 la denuncia/comunicazione di infortunio deve essere trasmessa all’Inail esclusivamente in via telematica.
Il datore di lavoro è tenuto ad allegare copia del certificato medico qualora provveda alla denuncia/comunicazione di infortunio tramite compilazione del modulo cartaceo. Qualora, invece, la trasmetta per via telematica, è sollevato dall'onere di invio contestuale del certificato medico (Decreto ministeriale 15 luglio 2005).
Il datore di lavoro, al quale l'Inail faccia pervenire la richiesta specifica del certificato medico, è tenuto a trasmettere tale certificazione ai sensi dell' articolo 53, comma 1, del Testo Unico 1124/1965, così come modificato dal Decreto ministeriale 15 luglio 2005.

Se la prognosi si prolunga oltre il terzo giorno escluso quello dell'evento, il datore di lavoro deve inoltrare la denuncia/comunicazione entro due giorni dalla ricezione del nuovo certificato medico. In caso di infortunio mortale o con pericolo di morte, deve segnalare l'evento entro ventiquattro ore e con qualunque mezzo che consenta di comprovarne l'invio, fermo restando comunque l'obbligo di inoltro della denuncia/comunicazione nei termini e con le modalità di legge (articolo 53, comma 1 e 2 del Testo Unico 1124/1965).

Per gli infortuni occorsi ai lavoratori del settore artigianato , deve provvedere all'inoltro il titolare o uno dei titolari dell'azienda artigiana (articolo 203, comma 1 del Testo Unico 1124/1965).

Nei casi di infortunio occorsi al titolare o a uno dei titolari dell'azienda artigiana, ove questi si trovino nella impossibilità di provvedervi direttamente, l'obbligo di denuncia nei termini di legge si ritiene assolto con l'invio del certificato medico da parte di uno dei predetti soggetti o del medico curante entro i previsti termini, ferma restando la necessità di inoltrare comunque la denuncia/comunicazione per le relative finalità assicurative.

Per gli infortuni occorsi ai lavoratori autonomi del settore agricoltura, provvede il lavoratore autonomo sia per sé che per gli appartenenti al nucleo familiare costituenti la forza lavoro (articolo 25 del Decreto legislativo 38/2000 e articolo 1, comma 7, Decreto ministeriale del 29 maggio 2001). Ove questi si trovi nella impossibilità di provvedervi direttamente, l'obbligo di denuncia nei termini di legge si ritiene assolto con l'invio del certificato medico da parte di tale lavoratore o del medico curante entro i previsti termini, ferma restando la necessità di inoltrare comunque la denuncia/comunicazione per le relative finalità assicurative.

Per gli infortuni prognosticati non guaribili entro tre giorni, escluso quello dell'evento, il datore di lavoro deve inviare una copia della denuncia/comunicazione di infortunio all'Autorità locale di Pubblica Sicurezza (articolo 54 del Testo Unico 1124/1965).

Sanzioni. Il datore di lavoro deve indicare il codice fiscale del lavoratore. In caso di mancata oppure inesatta indicazione, è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa (articolo 16, legge 251/1982).
In caso di denuncia mancata, tardiva, inesatta oppure incompleta, è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa (articolo 53, Testo Unico 1124/1965 e successive modifiche e integrazioni).
Se l'infortunio è occorso ad un lavoratore autonomo del settore artigianato (articolo 203, comma 1 e 2 del Testo Unico 1124/1965) e del settore agricoltura (articoli 1, comma 8, e 2, Decreto ministeriale del 29 maggio 2001) non è prevista alcuna sanzione amministrativa, ferma restando la perdita del diritto all'indennità di temporanea per i giorni antecedenti l'inoltro della denuncia.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)




Presenta denuncia settore navigazione
Se un tuo dipendente subisce un infortunio. In qualità di datore di lavoro, armatore o Comandante della nave su cui è avvenuto l'evento infortunistico sei tenuto a denunciare tempestivamente all’Istituto assicuratore gli infortuni occorsi ai tuoi dipendenti e che siano stati prognosticati non guaribili entro tre giorni. Ricorda che se si tratta di infortunio che abbia come conseguenza la morte o il pericolo di morte la denuncia deve essere fatta entro 24 ore dall’infortunio.

(ultimo aggiornamento: maggio 2013)



Presenta denuncia di malattia professionale
Obblighi. La denuncia di Malattia Professionale deve sempre essere presentata, alla Sede Inail competente, dal datore di lavoro (indipendentemente da ogni valutazione personale sul caso), entro cinque giorni dalla data in cui ha ricevuto il certificato medico riferito alla malattia stessa. Per Sede Inail competente si intende quella nel cui ambito territoriale rientra il domicilio dell'assicurato.
"Qualora il datore di lavoro effettui la denuncia di malattia professionale per via telematica, il certificato medico deve essere inviato solo su espressa richiesta dell'Istituto assicuratore nelle ipotesi in cui non sia stato direttamente inviato dal lavoratore o dal medico certificatore" (Decreto Ministeriale del 30 luglio 2010).
Il datore di lavoro, al quale l'Inail faccia pervenire la richiesta specifica del certificato medico, è tenuto a trasmettere tale certificazione ai sensi dell'articolo 53, comma 5, del Testo Unico 1124/1965, così come modificato dal Decreto Ministeriale del 30 luglio 2010. Si ricorda che il lavoratore deve informare il datore di lavoro (o il preposto all'azienda) della malattia professionale contratta, entro 15 giorni dal manifestarsi dei primi sintomi per evitare la perdita del diritto all'indennità relativa ai giorni precedenti la segnalazione (articolo 52 del Testo Unico 1124/1965).
Il datore di lavoro deve indicare il codice fiscale del lavoratore. In caso di indicazione mancata oppure inesatta, è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa di € 25,82 (Legge 251/1982, articolo 16).
In caso di denuncia mancata, tardiva, inesatta oppure incompleta è prevista l'applicazione di una sanzione amministrativa da € 258 a € 1549 (Testo Unico 1124/1965, articolo 53 e 561/1993, articolo 2, comma 1, lettera B).

Sanzioni. Per le violazioni contestate a partire dal 1° gennaio 2007 è prevista la quintuplicazione delle sanzioni amministrative (Legge 296/06, articolo 1, comma 1177).
Per tali ipotesi i nuovi importi sono i seguenti:
  • denuncia mancante, tardiva, inesatta o incompleta da euro 1290 a euro 7745
  • codice fiscale mancante o inesatto euro 129


(ultimo aggiornamento: maggio 2013)


Presenta denuncia di silicosi/asbestosi
Invio telematico della denuncia. La denuncia di silicosi/asbestosi è stata modificata il 9 febbraio 2013. L'invio telematico della denuncia per silicosi/asbestosi è consentito a tutti i Datori di lavoro in possesso di Posizione Assicurativa, ed ai loro delegati.

Avvertenze. L'invio della denuncia telematica può essere effettuato per tutti i lavoratori nel settore:
  • dell'industria, dell'artigianato, del terziario e altro
  • delle Pubbliche Amministrazioni titolari di specifico rapporto assicurativo con l'Istituto
Il servizio non è ancora attivo per i lavoratori:
  • subordinati a tempo indeterminato dell'agricoltura
  • dipendenti della Pubblica Amministrazione alle quali si applica la "gestione per conto" e, pertanto, non intestatarie di alcuna Posizione assicurativa territoriale (P.a.t.)
  • studenti delle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado
 


(ultimo aggiornamento: maggio 2013)
 

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